… Il rancore è una bestiola piccola e simpatica. Se lo trattate bene, è innocuo. Se ne sta per conto suo e non nuoce a nessuno. Se solo non cercate di farlo vivere a casa vostra. Quando entra - anche per caso - nel corpo di una persona, grida:
"Fammi uscire! Non volevo entrare qui! Ho paura".
Ma le persone da tempo hanno dimenticato la lingua delle bestie, soprattutto di quelle così piccole.
Alcuni non lo lasciano mai andare, lo coccolano, e non dormono la notte perché pensano al loro Rancore. E il Rancore cerca di uscire, ma da solo non ci riesce mai.
Nel frattempo, il rancore dentro una persona comincia ad avere fame. E inizia a mangiare l'uomo da dentro. Lui lo sente: ahi, ma fa male questo e quello… E non capisce che il suo dolore dipende dal Rancore che ha fame.
Col tempo entrambi si abituano: l'uomo alla sua disperazione e il Rancore - ormai grasso - al suo padrone. Lo succhia continuamente, e alla fine diventa una sua parte. Sempre più grasso, mentre la persona diventa sempre più debole e malata. Il Rancore lo rosicchia.
Non capisce, l'uomo, che bastava lasciarlo andare!
……
Il Rancore è una piccola bestiola, veloce e, normalmente, magra. Lasciala andare, e che vada dalla sua mamma…
Nessun commento:
Posta un commento