mercoledì 3 giugno 2009

Oscar e la dama in rosa...



Sarà per la copertina che aveva dei colori e delle immagini che mi ispiravano, sarà per il titolo che mi è piaciuto, questo libro me lo sono letto in una sera.
Si intitola “Oscar e la dama in rosa” ed è stato scritto da Eric Emmanuel Schmitt.
In copertina scrivono: “il più bel libro sulla speranza da molti anni a questa parte. Scritto da un bambino, a uso dei grandi”.

È la storia di un bambino di 10 anni, pieno di curiosità verso il mondo, vivace e generoso, con una grande voglia di farsi degli amici.

Ma Oscar è malato di una malattia incurabile e non ha molti giorni di vita, e i medici e i genitori non hanno il coraggio di dirglielo, anche se lui l’ha capito, sa che presto morirà.
In ospedale trova l’amicizia della “dama in rosa”, un’anziana volontaria che gli propone un gioco, far finta che ogni giorno duri 10 anni…e raccontare a Dio ogni giorno in una lettera le esperienze vissute in quel giorno che è un decennio…e di decennio in decennio Oscar arriva fino all’ultimo giorno.

Per chi non andrà a leggersi il libro scrivo come al solito alcune frasi che mi hanno colpito…i bambini sanno scrivere cose sagge.
Sono due passi delle lettere del bambino a Dio, da apprezzare in ogni caso, sia che ci si creda in un Dio oppure no, perché esprimono comunque l’amore che si deve avere per la vita, il desiderio di vivere che non deve mai mancare:

“Ho cercato di spiegare ai miei genitori che la vita è uno strano regalo. All’inizio lo si sopravvaluta, questo regalo: si crede di aver ricevuta la vita eterna. Dopo lo si sottovaluta, lo si trova scadente, troppo corto, si sarebbe quasi pronti a gettarlo. Infine ci si rende conto che non era un regalo, ma solo un prestito. Allora si cerca di meritarlo.”

“Ho capito che eri qui. Che mi rivelavi il tuo segreto: ogni giorno guarda il mondo come se fosse la prima volta. Allora ho seguito il tuo consiglio con impegno. La prima volta. Contemplavo la luce, i colori, gli alberi, gli uccelli, gli animali. Sentivo l’aria che mi passava nelle narici e mi faceva respirare. Mi trovavo vivo. Fremevo di pura gioia. La felicità di esistere. Ero incantato. Grazie Dio di aver fatto questo per me.”
...
...perchè a volte anche una frase ci può aiutare a cambiare la giornata...
...perchè nulla è scontato...
...perchè oggi volevo aiutarmi a cambiare frequenza...

5 commenti:

Gianna ha detto...

I bambini sconcertano sia nel bene sia nel male.

Libro commovente...

3my78 ha detto...

E ci sei riuscita a cambiare frequenza:-)
Deve essere un bel libro...

Saluti Emi:-)

lasettimaonda ha detto...

Brava Emi....questo è uno dei segreti per imparare a vivere: nulla è scontato.
Ti abbraccio e buon week-end!Syl

lea ha detto...

Ciao, mi sono segnata il titolo e l'autore e sicuramente nei prossimi giorni lo prenoterò in libreria. E' un libro che sicuramente ci regala l'ottimismo che solo i bambini nella loro ingenuità sanno cogliere sopratutto in quei momenti in cui noi adulti li crediamo assolutamente inermi e fragili.

Grazie carissima di ciò che mi lasci scritto nei post del mio blog. Mi gratificano molto commenti come i tuoi, anche se a volte mi imbarazzano perchè mi sembra di essermi esposta o di pretendere il complimento.

Titti ha detto...

che bellissima copertina... e non solo...mi sembra che sia molto commovente... mi e' venuta la voglia di leggerlo...
buon inizio della settimana, emi, ti abbraccio