
Qualche settimana fa avevo scritto un post in cui parlavo di un ragazzo autistico che da anni vedo perché per motivi di lavoro sono in contatto con la madre.
Era successo che mentre per anni gli ero stata indifferente come tutto il mondo che gli è intorno, qualche settimana fa Marco era passato accanto alla finestra del mio ufficio e mi aveva detto: “Ciao Emi”…e la cosa mi aveva fatto piangere di gioia. Sapevo che non dovevo illudermi anche perché poco dopo il ragazzo era con la madre accanto a me e nonostante ciò non mi ha guardato un istante in viso, sempre con gli occhi persi chissà in che mondo.
Da quel giorno però quasi tutte le volte che passa davanti alla mia finestra mi saluta con il suo “Ciao Emi”…e io aspetto la mattina il momento in cui passa…anche se cambio ufficio e sono in quello accanto e lui passa, mi riconosce e mi guarda e mi saluta, quindi sa che sono io, non saluta solo perché collega me ad una stanza, in qualsiasi stanza mi trovi se mi vede mi saluta.
Non sempre accade, alcune mattine non succede nulla…lo vedo passare e il suo sguardo non si gira verso di me.
Una mattina invece è successo che ero presa dal lavoro, e lui ha bussato addirittura alla finestra per attirare la mia attenzione e salutarmi. Sono rimasta davvero molto colpita dalla cosa.
Qualche giorno fa è venuto nel mio ufficio e mi ha fatto sorridere…avevo il calendario fermo ancora a settembre, non so perché, e lui l’ha preso e la messo sul mese giusto…dicembre. Chissà che avrà pensato, avrà pensato forse: “questa Emi non sa neanche in che mese siamo…, siamo in dicembre, non a settembre insomma Emi, un po’ di attenzione…”.
A volte quando lo saluto dicendogli “Ciao Marco”, lui non mi guarda, ma magari dopo qualche secondo sorride, guarda altrove, ma sorride…chissà che pensa.
E con il suo sorriso e i suoi “ciao Emi” sa regalare anche a me un sorriso anche nei giorni difficili.
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12 commenti:
E' bellissima questa esperienza che hai raccontato. Ricordo perfettamente l'articolo che facesti in cui raccontasti il "Ciao Emi"... Chissà nel suo mondo quali sentimenti hai trascinato... Sicuramente belli se ne è nato questo rapporto, difficile per lui, non abituato a dare confidenza a nessuno ma certamente bellissimo e unico.
Se non sono queste le gioie della vita allora quali sono?
:-)
È così che comincia l'amore!
Baci
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Si Emi un pò di attenzione.
Secondo me è questo che vuol dirti ogni volta che ti saluta, vuole la tua attenzione ma ti fa capire che anche lui ti dà la sua..a modo suo, sempre e comunque.
Bel post davvero.
(bello il suono dei campanellini di casa mia vero?? mi rilassano tanto ^_^)
Ciao Emi buona serata
Si Emi ricordo quel post e continuo a pensare che non sia vero, come asseriscono in molti, che le persone affette da autismo siani completamente chiuse in bozzolo dal quale non vogliono o non possono uscire.
Si tratta solo di trovare la chiave d'accesso al loro mondo.
E tu l'hai trovata.
Esperienza straordinaria che può regalarvi momenti magici.
A presto!Syl
Io sono sempre stato convinto che le persone con problemi della sfera psichica, spesso hanno una sensibilità superiore, o semplicemente, diversa, rispetto a quella delle persone definite "normali". Ci sono persone "disturbate" che creano un senso di "malessere" negli altri, e ci sono invece persone che trasmettono tutt'altro, che anche nella loro "diversità", ci trasmettono sensazioni positive... e sanno "cogliere" profondamente anche l'animo delle persone con cui si rapportano....
E' un'esperienza molto particolare e "appagante" la tua...
Un bacio
Molto significativo questo post!
ha ragione marco, fai attenzione... siamo a dicembre! con questo freddo NON PUO' essere settembre, no?!
ciao!
A volte queste persone sanno sorprenderci ...
E' un suo modo per farti capire che tu sei nel suo mondo e lui nel tuo. E' bellissimo godere di questi semplici gesti normali, da persone che la loro normalità la vivono chiusi in un proprio mondo. Proprio ieri sera sono stata a vedere uno spettacolo teatrale in cui gli attori erano tutti ragazzi con disabilità più o meno gravi. E a parte alcuni che già conoscevo per la loro genialità (io sono una assistente domiciliare ai disabili e alcuni degli attori erano ragazzi che io assisto o che ho assistito in passato), la sorpresa è stata tale e commovente per due ragazzi autistici che hanno avuto un loro modo di comunicare la loro gioia di esserci e la loro comicità, uno ballando saltando e ridendo durante un ballo del qua-qua (di solito è aggrappato al braccio della mamma e ci si nasconde dietro) e l'altro ragazzo che durante la recita aveva il compito di fare da spalla all'attore principale portandogli un piatto con del formaggio, ma passando sul proscenio si è girato verso il pubblico e ridendo ne ha addentato un pezzo e poi ha fatto il gesto di offrirlo al pubblico sorridendo birichino. Io ho assistito alle prove e questo non era nel copione. Lui è un ragazzo che anche quando si relaziona con una persona non lo guarda mai in viso, ma ieri sera insieme a chi lo conosce e sa le problematiche ci siamo commossi fino alle lacrime per questo semplice gesto. Ci siamo guardati e ci siamo detti: stavolta Amedeo c'era! con la certezza che per una volta lui era con noi. Perciò ti capisco benissimo quando dici che il semplice saluto di quel ragazzo ti ha colpito, perchè una cosa lui cerca te per salutarti, per dichiararti il suo affetto e per dirti che sei la benvenuta nel suo mondo
Ciao Emi ho molta nostalgia di te, quando penso a Desenzano mi rivedo in mezzo a voi.
Tomaso
Osservando la luna e non il dito che la indica, gli autistici siamo noi...
Cara Emy,hai incontrato un'Angelo...
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