
A volte la vita davvero ti sorprende...come stamattina...
Giornata nera in cui sembra che tutto non possa che andare male.....occupo il tempo nella speranza che questi due giorni volino il piu velocemente possibile...senza che niente possa in qualche modo cattturare la mia attenzione...
ogni tanto è necessario... cercare di cancellare ogni emozione.
...
Ed ecco che dalla finestra dell'ufficio...a cui mancano le tende in via di sostituzione...
dicevo alla finestra mi si affaccia un ragazzo che mi saluta...la cosa potrebbe sembrare banale...ma questo ragazzo sui 40 circa è un ragazzo autistico che di solito compie tutte le mattine un percorso prestabilito: come tutti gli autistici non ha nessun contatto con il mondo esterno, a parte la con la madre, che conosco per motivi di lavoro.
Ogni tanto vado a casa loro a parlare con la madre, ma per il figlio autistico io non esisto...lui vive nel suo mondo...dove nessuno di noi esiste.
Tutte le mattine lo vedo passare da solo a fianco alla mia finestra, ma lui mi vede e non mi riconosce...oppure mi riconosce e non mi saluta...chi lo sa che c'è nella sua testa.
Ma stamattina mi ha bussato alla finestra...e mi ha detto: "ciao Emanuela"...e poi se ne è andato al suo solito percorso.
...
E dopo qualche istante ho realizzato la cosa e non ho potuto far altro che piangere per qualche istante...un pianto di sorpresa e di gioia...
....per fortuna nessun è venuto in quel momento a scoprire la Emi a piangere...
....piangere per una cosa che non mi sarei mai aspettata dopo tanti anni in cui comunque questo ragazzo mi vedeva ma non ha mai interagito con me...
gli autistici sono un mondo così misterioso...mi piacerebbe entrare in questo mondo e comunicarci...magari non è così impossibile
...
Volevo solo comunicarvi quest'emozione...in una giornata dove non mi aspettavo nè volevo emozioni...qualcosa arriva sempre...quando meno te lo aspetti qualcosa ti sorprende...
e ti accorgi che la vita vale la pena di viverla anche solo per questi attimi...
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Spero di aver trasmesso qualcosa pure a voi.
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E fino a mercoledì non esisto...a meno che non capiti qualche altra sorpresa...
E fino a mercoledì non esisto...a meno che non capiti qualche altra sorpresa...
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15 commenti:
ciaoooo Emi^^.. è vero qualcosa arriva smpre ... qualcosa che ci apre nuove strade.. e che ci illumina una giornata nera^^...
un bacioeneeeeee e a Mercoled^^..
bacini
E' proprio vero che la vita è strana,in ogni momento può capitarci qualche cosa che è in grado di cambiarci la vita.
Alle volte può essere piacevole,altre meno.
Per te oggi deve essere stato molto piacere viste le tue lacrime di gioia e commozione.
Ciao e buona serata
Capisco l'emozione che hai provato. Nonostante i loro problemi son persone sensibilissime e non è escluso che abbia avvertito il tuo stato di sofferenza e voluto a suo modo alleviarlo.
A volte tu esisti anche attraverso le emozioni e le sensaizoni che trasmetti agli altri... per cui dubito che potrai non esistere fino a mercoledì...
Un bacio
Non ho spiegazioni....però è sorprendente la tua sensibilità, la tua attenzione verso la vita, i piccoli accadimenti a cui fai caso..per questo ho preso la frase di Osho dal tuo post, mi appartiene, la voglio fare mia, come tu l'hai fatta tua. Grazie Emi!
la tua sensibilità è una tua felicità
Un segno,è stato un segno divino...ed il fatto che una persona stupenda te l'abbia portato è un grande regalo...
Mi hai trasmesso una grande emozione, è evidente che sei attenta ai particolari, probabilmente anche il ragazzo di cui parli se ne accorto...
Un abbraccio!!
ciao. ho lavorato diversi anni con la malattia mentale (dalla mia foto si capisce benissimo...)e ti dico solo due cose: goditi la gioia di quel saluto, ma non farti aspettative. magari la prossima volta che passerà non ti degnerà di uno sguardo, ma non è questo l'importante: l'importante è che per pochi secondi un muro è crollato
Ho letto solo ora questo articolo.
Sinceramente hai dato un'amozione anche a me e ti assicuro non è facile emozionarmi...
Mi fermo qui... un bacio:-*
rispondo a quello che hai detto da me... sì si riprendono... avendo un mucchio si soldi... fanno presto... però ho sentito che addirittura ha incaricato qualcuno negli scorsi giorni di venire a giorcare al superenalotto in italia ... non si accontentano mai...
da me il sole è totalmente assente... e rispetto a ieri le temperatue sono davvero invernali... dalla mia finestra non vedo niente di buono
anche da me mancano le tende... non perché le stanno sostituendo, ma perché non le comprano...
non piangere... le emozioni sono brividi che ci sconvolgono... ho compreso quello che volevi dirci...
buon martedì
ripensando all'altro commento lasciato da me.... cos'è che non hai capito?
il martedì, da ieri in avanti, non scriverò più io , ma Penelope...
ribadisco il buon martedì ;-)
Fantastica Emi....la tua sensibilità è stata avvertita anche da lui, io non credo che siano completamente isolati dal mondo che li circonda, bisogna solo trovare la chiave giusta per aprire le loro porte.
Forse sei riuscita a fare una cosa grande.
Credo che sia una esperienza entusiasmante.Syl.
che bella storia...
la cosa che non ci aspettavamo ci sorprende di piu'...
la tua emozione mi si trasmette...
grazie emi
E' proprio vero, è una emozione fortissima...che ho provato anche io.
Alcuni anni fà, avevo una assistita malata di Alzhaimer e anche lei, trovandosi ad uno stadio terminale della malattia, viveva in un suo mondo fatto principalmente di passato. Ho trascorso con lei accudendo tutti i suoi bisogni, come la sveglia mattutina, la doccia, il cambio del pannolone, il vestirla, l'imboccarla, cantare per lei, leggere per lei, raccontarle la sua famiglia, che purtroppo non riconosceva più. Per oltre un anno ogni giorno, come ai bimbi a cui si insegna a parlare, le dicevo:Maria, come mi chiamo io? dì DA NIE LA...DANIELA! lei mi guardava stralunata e non ci ha mai provato a pronunciare neppure una sillaba. Un mattino quando sono andata a svegliarla come al solito, girandomi ho sentito che non solo era sveglia, ma rideva e quando l'ho gurdata ridendo con lei, mi ha guardata seria seria e mi fà :...IELA! Tanto mi è bastato per farmi scoppiare in lacrime e me la sono abbracciata stretta stretta. L'ho assistita per tre anni, ma quella è stata l'unica volta in cui l'ho sentita pronunciare il mio nome. Non l'ho detto neppure alla sua famiglia, è un ricordo che è tutto mio. Uno dei più bei regali che ho ricevuto dai malati che assisto.
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